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Fondazioneconilsud.it

Le attività | FAQ

  • Sezione FAQ: Iniziativa Immigrazione 2017
    • Rispetto agli ambiti di intervento previsti dall’iniziativa, una proposta progettuale che scelga di operare nell’ambito B) può comunque prevedere azioni volte al reinserimento lavorativo?
      • L’iniziativa prevede che ogni proposta di Progetto operi esclusivamente su uno dei due ambiti di intervento previsti. Tuttavia, un progetto che interviene nell’ambito B) potrà comunque prevedere azioni volte al reinserimento lavorativo nel caso in cui queste ultime siano finalizzate a favorire l’integrazione sociale e l’affrancamento dei soggetti presi in carico e risultino inserite all’interno di un intervento integrato che preveda azioni specificamente orientate a favorire l’emersione e il contrasto del fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale. Il reinserimento lavorativo, pertanto, pur ammissibile, non potrà configurarsi quale azione prioritaria dell’intervento.
    • Che cosa si intende per inserimento lavorativo?
      • L’inserimento lavorativo previsto dall’Iniziativa presume che i soggetti immigrati svolgano attività lavorativa regolarmente contrattualizzata con indicazione della durata e della mansione svolta.  La durata del contratto dovrà essere tale da garantire un reale inserimento lavorativo.
    • Alla sezione 3. Norme generali e contatti, al punto 3.1.5 a) si legge che, in fase di rendicontazione, saranno considerate non ammissibili voci di spesa quali erogazioni di contributi finanziari (finalizzati, ad esempio, al finanziamento di altri progetti o alla costituzione di imprese o altre organizzazioni). Che cosa si intende per erogazioni di contributi finanziari?
      • Trattasi di erogazioni di contributi a fondo perduto a favore di soggetti esterni alla partnership e non supportate da idonea documentazione giustificativa. Non sono quindi ivi ricomprese le spese sostenute dai soggetti della partnership opportunatamente documentate e finalizzate alla costituzione di nuovi soggetti di imprenditorialità sociale da parte degli immigrati coinvolti e esperienze di autoimpiego da parte degli stessi previste dall’ambito di intervento A) Inclusione lavorativa degli immigrati, che sono invece considerate ammissibili.
    • Quali forme giuridiche possono avere le nuove realtà imprenditoriali create grazie al progetto?
      • Le nuove realtà imprenditoriali che si intende costituire in risposta all’ambito di intervento “Inclusione lavorativa degli immigrati” devono essere necessariamente di natura sociale come, ad esempio, cooperative sociali, consorzi di cooperative sociali, imprese sociali, e devono essere costituite in prevalenza da soggetti immigrati coinvolti nelle attività di progetto.
    • Qual è il numero minimo di soggetti che deve comporre la partnership di progetto?
      • Oltre al Soggetto Responsabile, devono essere coinvolti almeno altri 2 soggetti del terzo settore. Gli altri eventuali soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.
    • È obbligatoria la presenza di un’Organizzazione di Immigrati nel partenariato?
      • No, il coinvolgimento di un’Organizzazione di Immigrati (OdI) non rappresenta una condizione di ammissibilità. Tuttavia le modalità di coinvolgimento degli immigrati, anche organizzati in forma associativa, sarà un elemento di valutazione.
    • Se il Soggetto Responsabile non ha sede legale, ma solo operativa, in una delle regioni oggetto di intervento, quale documentazione è obbligato a presentare?
      • Il Soggetto Responsabile deve inserire apposita documentazione ufficiale (es. Visura Camerale da parte della CCIAA, Interrogazione Dati Anagrafici o Cassetto fiscale dell’Agenzia dell’Entrate, Dichiarazione unità produttive Inps) che comprovi l’operatività della sede indicata nella regione oggetto di intervento. Non possono essere considerate sedi operative, le organizzazioni affiliate al soggetto responsabile aventi autonomia giuridica e pertanto un Codice Fiscale diverso rispetto a quello del soggetto responsabile.
    • Ai fini dell’ammissibilità della Proposta di Progetto, oltre al Soggetto Responsabile, anche gli altri Soggetti della Partnership dovranno avere sede legale e/o operativa nelle regioni di intervento della Fondazione CON IL SUD?
      • No, non è necessario che anche gli altri Soggetti delle Partnership abbiano sede legale e/o operativa nelle regioni in cui sono previsti gli interventi.
    • Può un’organizzazione presentare più Proposte di Progetto in qualità di Soggetto Responsabile?
      • No, ogni Soggetto Responsabile può presentare una sola Proposta di Progetto. Nel caso di presentazione di più Proposte di Progetto da parte di uno stesso Soggetto Responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili. Ai fini dell’univoca determinazione del Soggetto Responsabile, ciò che rileva è il Codice Fiscale e/o la Partita IVA. Il Soggetto Responsabile, inoltre, al momento della presentazione del progetto, non dovrà averne altri in corso finanziati dalla Fondazione.
    • Si può essere contemporaneamente partner in più Proposte di Progetto?
      • Sì, non è previsto un limite di partecipazione come partner, salvo valutare, nel caso specifico, la fattibilità e il concreto apporto, da parte dell’ente, di competenze e professionalità adeguate alla realizzazione di ogni singolo intervento.
    • È possibile prevedere, all’interno della Proposta di Progetto, l’acquisto o la costruzione di un immobile?
      • No, non sono ammissibili le Proposte di Progetto finalizzate all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari. Possono essere ammesse, nei limiti previsti dall’Iniziativa, soltanto le spese destinate alla ristrutturazione e/o all’adeguamento di un bene immobile già esistente.
    • Posso prevedere delle spese per la ristrutturazione dei luoghi in cui saranno svolte le attività? Se sì, qual è il limite massimo del contributo destinabile alle spese di ristrutturazione e/o di adeguamento?
      • Sì, sono considerate ammissibili le proposte le cui spese previste per l’adeguamento e/o la ristrutturazione di strutture immobili già esistenti, comprensive di arredi e attrezzature, NON superino il 50% del contributo richiesto. In presenza di questo tipo di interventi, le altre attività previste, non potranno essere avviate, se non in minima parte, e con la preliminare autorizzazione degli uffici della Fondazione, prima della conclusione dei lavori.
    • Quali voci sono da considerarsi all’interno delle "Spese di ristrutturazione e di adeguamento"?
      • Rientrano nella macrovoce “Spese di ristrutturazione” tutti i costi necessari per la messa a norma, la realizzazione di impianti (elettrici, idraulici, di condizionamento, ecc…), la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro/risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia, nonché i costi di manodopera necessari per la realizzazione e/o il completamento di tali interventi.
    • È necessario presentare un’autorizzazione in caso di interventi di riqualificazione e/o di ristrutturazione del bene?
      • No, al momento della presentazione della proposta di progetto, il Soggetto Responsabile dovrà allegare, nel caso di spese superiori ai 50 mila euro, uno studio di fattibilità tecnica ed economica, redatto e firmato da un tecnico professionista, e l’atto scritto (es. proprietà diretta, locazione, comodato, mandato, concessione, autorizzazione, ecc.) recante data certa, con durata residua di almeno 7 anni dalla data di scadenza dell’Iniziativa, attestante l’effettiva disponibilità, da parte del soggetto responsabile o di uno dei soggetti della partnership, del bene o dei beni in cui si prevede di svolgere gli interventi.
    • È previsto un limite nel contributo minimo richiedibile alla Fondazione CON IL SUD?
      • No, non è previsto un limite nel contributo minimo richiedibile alla Fondazione per la realizzazione del Progetto.
    • Qual è il contributo massimo richiedibile alla Fondazione CON IL SUD?
      • Il contributo finanziario che potrà essere richiesto alla Fondazione per la realizzazione del Progetto non potrà essere superiore ai 400 mila euro.
    • Qual è la quota minima di cofinanziamento da prevedere per l’intero progetto?
      • La percentuale minima di cofinanziamento dovrà essere pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto.
    • La messa a disposizione di un immobile o il costo delle risorse umane possono comporre parte della quota di cofinanziamento?
      • Le risorse in natura quali la messa a disposizione di un immobile o di risorse volontarie non possono rientrare fra i costi complessivi del progetto e pertanto non contribuiscono ad alimentare la quota del 20% di cofinanziamento. Le risorse umane contrattualizzate e impiegate nel progetto concorreranno, per la percentuale indicata sul piano dei costi (almeno il 20%), alla copertura della quota di cofinanziamento.
    • Quale deve essere la durata del progetto?
      • Le Proposte di progetto devono prevedere una durata complessiva non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi.
    • Le proposte di Progetto possono operare su entrambi gli ambiti di intervento previsti dall’Iniziativa?
      • No, ogni proposta di Progetto deve operare esclusivamente su uno degli ambiti di intervento previsti dall’Iniziativa ovvero o su A) Inclusione lavorativa degli immigrati, mediante inserimento lavorativo o avvio di esperienze di lavoro autonomo o, in alternativa, su B) Contrasto a tratta e sfruttamento sessuale.
    • Con riferimento all’ambito di intervento A) Inclusione lavorativa degli immigrati, è possibile prevedere l’attivazione di tirocini?
      • È possibile prevedere l’attivazione di tirocini nell’ambito dei percorsi di formazione eventualmente previsti nelle proposte di Progetto in vista dell’inserimento lavorativo o della creazione di nuovi soggetti imprenditoriali. L’inclusione lavorativa degli immigrati non potrà esaurirsi nella mera attivazione di tirocini.
    • Quali sono le caratteristiche e le modalità di invio del video che è necessario produrre ai fini della partecipazione alla presente Iniziativa?
      • La presente Iniziativa prevede la realizzazione di un video di presentazione della proposta di Progetto, che supporti la comprensione degli obiettivi, del contesto di riferimento nel quale si intende agire e dei beneficiari della stessa. Il file video potrà essere caricato su Chàiros fra i documenti di progetto in formato compresso (.zip), fino a un massimo di 10MB. Per file di maggiori dimensioni, si consiglia l’invio del video a iniziative@fondazioneconilsud.it tramite servizi di trasferimento file quali, ad esempio, Wetransfer, Dropbox, Google Drive, ecc. indicando nell’oggetto il codice e il titolo del progetto. In tal caso, sarà necessario allegare su Chàiros un’autodichiarazione attestante la data di invio del video. Il video potrà avere una durata massima di due minuti e potrà essere autoprodotto utilizzando qualsiasi mezzo tecnologico multimediale, videocamera, smartphone, tablet, ecc.
    • Qual è il termine per la presentazione delle Proposte di Progetto?
      • Le Proposte di Progetto dovranno essere inviate, esclusivamente on line, entro le ore 13:00 del 15 settembre 2017, sulla nuova piattaforma on line Chàiros (http://fondazioneconilsud.chairos.it) . In caso di difficoltà nella fase di invio, si consiglia di contattare gli uffici della Fondazione, telefonicamente allo 06/6879721 (interno 1) o tramite email all’indirizzo iniziative@fondazioneconilsud.it, entro, e non oltre, l’ora di scadenza prevista.
    • Quali sono le modalità per la presentazione della Proposta di Progetto?
      • Per partecipare all’Iniziativa, sia come Soggetto Responsabile sia come Partner, è necessario iscriversi on line, compilare e confermare la propria scheda anagrafica. Sarà poi cura e responsabilità del Soggetto Responsabile compilare in tutte le sue parti la proposta progettuale, sulla piattaforma Chàiros, mentre a ciascun partner è richiesto, dopo l’adesione al progetto, la compilazione della propria scheda di partenariato.
    • Esiste un manuale per la compilazione delle Proposte di Progetto on line?
      • Per semplificare l’intera procedura sono state predisposte sia una “Guida alla registrazione” che una “Guida alla compilazione” – disponibili in formato pdf al seguente link “https://www.chairos.it/quick-start” - che passo dopo passo guida l’utente, dapprima, nella fase di compilazione dell’anagrafica della propria organizzazione e, successivamente, in quella di compilazione e di invio della proposta progettuale.
    • La mia organizzazione si è iscritta, ma non riesce più ad accedere perché ha dimenticato il proprio username, cosa fare?
      • Per il recupero dello username è necessario contattare gli uffici telefonicamente, negli orari di assistenza previsti, allo 06/6879721 e digitando l’interno 1 – Attività Istituzionali. In nessun caso è consigliabile procedere con una nuova registrazione
    • Abbiamo dimenticato la password di accesso, come è possibile recuperarla?
      • Nella pagina di login (http://fondazioneconilsud.chairos.it) è presente l’apposito pulsante “Hai dimenticato la tua password? Clicca qui per recuperarla” che vi permette di reimpostarla attraverso l’email generata dal sistema e inviata direttamente all’indirizzo elettronico utilizzato in fase di registrazione (la vostra username).
  • Sezione FAQ: Bando Donne 2017
    • Quali documenti devono essere presentati insieme alla Proposta di Progetto?
      • Il soggetto responsabile deve inserire nella piattaforma Chairos e agganciare al progetto: l’atto costitutivo, lo statuto e gli ultimi due Bilanci d’esercizio (o Rendiconti Finanziari) approvati. Sono richiesti anche i CV delle tre figure coinvolte nella gestione e nello svolgimento del progetto: il responsabile del progetto, dell’amministrazione e della comunicazione. Non è necessario allegare la scheda di conferma iscrizione on-line. Infine, laddove siano presenti spese di ristrutturazione e/o adeguamento, si chiede di inviare anche lo studio di fattibilità tecnica ed economica, redatto e firmato da un tecnico professionista, che definisca in modo accurato tutti i costi legati agli eventuali interventi di ristrutturazione, e/o adeguamento proposti sul bene oggetto di intervento.
    • Inserendo i costi di progetto previsti nell’idea progettuale all’interno della piattaforma Chàiros, il totale richiesto, così come la quota di cofinanziamento, risultano essere superiori. Come mai? Qual è la quota di contributo che possiamo richiedere? Dobbiamo apportare una quota di cofinanziamento superiore a rispetto a quanto prevedevamo I fase?
      • Il portale Chàiros aggiunge automaticamente, a ciascuna voce di spesa, un 4% di costi indiretti, riconosciuti in maniera forfettaria dalla Fondazione in sede di rendicontazione. La quota del 4% non era presente nel formulario compilato in I Fase, pertanto saranno considerate ammissibili tutte le variazioni di richiesta di contributo determinate dall’aggiunta di tale percentuale, purché l’importo richiesto rientri nel massimo previsto dal Bando, ossia €300.000. Infine, vi confermiamo che non è necessario aumentare la quota di cofinanziamento prevista in I fase. Inserendo l’importo originario sul portale, quest’ultimo sarà infatti automaticamente maggiorato dal sistema del 4%, ma al solo scopo di rispettare la percentuale del 20% imposta dal Bando.
    • Quali documenti devono essere presentati dai partner di una Proposta di Progetto?
      • Tutti i soggetti che aderiscono alla proposta devono procedere unicamente alla registrazione online sulla piattaforma www.chairos.it, (allegando documento del proprio rappresentante legale) e compilare la propria scheda di partenariato. Non è obbligatorio presentare ulteriore documentazione. A differenza di quanto indicato nel bando non è necessario allegare la scheda di conferma iscrizione on-line.
    • È possibile prevedere, all’interno della Proposta di Progetto, l’acquisto o la costruzione di un immobile?
      • No, non sono ammissibili le Proposte di Progetto finalizzate all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari. Possono essere ammesse, nei limiti previsti dall’Iniziativa, soltanto le spese destinate alla ristrutturazione e/o all’adeguamento di un bene immobile già esistente.
    • Posso prevedere delle spese per la ristrutturazione, l’adeguamento e l’allestimento dei luoghi in cui saranno svolte le attività? Se sì, qual è il limite massimo del contributo destinabile alle spese di ristrutturazione e/o di adeguamento?
      • Sì, sono considerate ammissibili le proposte le cui spese previste per l’adeguamento e/o la ristrutturazione e/o l’allestimento di strutture immobili già esistenti, comprensive di arredi e attrezzature, NON superino il 30% del contributo richiesto.
    • Quali voci sono da considerarsi all’interno delle "Spese di ristrutturazione, adeguamento e allestimento"?
      • Rientrano nella macrovoce “Spese di ristrutturazione” tutti i costi necessari per la messa a norma, la realizzazione di impianti (elettrici, idraulici, di condizionamento, ecc…), la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro/risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia, i costi di manodopera necessari per la realizzazione e/o il completamento di tali interventi, i costi collegati all’allestimento (spese di arredamento).
    • Le spese relative all’allestimento sono da considerarsi ricomprese all’interno del tetto massimo del 30% previsto per le Spese ristrutturazione, adeguamento e allestimento”?
      • Sì, le spese di allestimento (arredamento, mobili…) vanno ricomprese in questa stessa percentuale massima.
    • In sede di presentazione di proposte esecutive, è possibile apportare delle modifiche relative alla durata, ai costi e alla composizione del partenariato?
      • Sì, è possibile apportare delle modifiche relative alla durata, ai costi e/o alla composizione del partenariato, purché non si modifichino la natura e/o le caratteristiche principali dell’idea progettuale ammessa alla II fase.

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