Creativity Pioneers Fund 2026: 6 non profit sostenute al Sud
Sono usciti gli esiti della call for application 2026 “Creative Pioneers Fund”, che promuove la creatività come strumento di cambiamento sociale. L’iniziativa, promossa da Fondazione Moleskine, insieme a numerosi partner tra cui la Fondazione con il Sud, sostiene organizzazioni culturali e creative che promuovono pratiche innovative e non convenzionali per costruire un mondo più giusto e inclusivo.
Per l’edizione del 2026 sono state selezionate 53 organizzazioni creative e culturali provenienti da 28 paesi diversi. Tra queste, 6 organizzazioni provenienti dal Sud Italia riceveranno un grant di 5000 euro ciascuno grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e potranno beneficiare di occasioni di dialogo, formazione e scambio di buone pratiche in un contesto internazionale.
Di seguito le organizzazioni selezionate:
Mòvesi – Buccino, Valle del Tanagro (Campania): organizzazione nata nel 2023 che promuove la rigenerazione delle aree interne attraverso educazione, cura ecologica e attivazione di comunità, in un territorio segnato da spopolamento e limitate opportunità culturali. Ha sede in Casa Mòvesi, residenza rurale e hub di comunità nel centro storico di Buccino, cui si affianca un giardino pedagogico co-creato con gli abitanti. Costruisce alleanze tra scuole, istituzioni e comunità per un’educazione legata ai luoghi, riattiva spazi e beni comuni e promuove nuove forme di abitare i territori rurali, anche attraverso il festival partecipativo Rarrəca Fest e il progetto intercomunale Jumara, dedicato alla cura dei fiumi e alla cittadinanza ecologica.
Iconica Selvatica APS – Osilo, Sassari (Sardegna): associazione costituita nel 2022 che porta pratiche artistiche contemporanee nelle aree rurali del Nord Sardegna, segnate da spopolamento, bassa densità abitativa e distanza dai principali poli culturali dell’isola. Interpreta il bosco e il paesaggio come sistema vivo in cui sperimentare relazioni tra corpi, ambiente e comunità, attraverso residenze, festival, laboratori e un centro dedicato alle pratiche performative che mette in dialogo artisti locali, nazionali e internazionali. Coinvolge circa 600 persone l’anno, tra cui famiglie, professionisti creativi e persone neurodivergenti.
Makramè APS – Caltagirone (Sicilia): associazione nata nel 2022 dal progetto di ricerca Bosco Colto, che connette architettura, arte, agricoltura e ricerca nei paesaggi fragili delle aree interne intorno al Bosco di Santo Pietro, segnati da siccità, perdita di biodiversità e marginalizzazione. Sviluppa progetti site-specific e un campus annuale di apprendimento transdisciplinare che riunisce studenti, ricercatori, professionisti, artigiani, agricoltori e comunità locali, utilizzando la foresta come ambiente vivo di produzione di conoscenza e di sperimentazione di nuove forme di coesistenza.
Atomico Progetti APS – Matera e Bernalda (Basilicata): associazione costituita nel 2024 per contrastare la migrazione giovanile rendendo visibile e connettendo l’ecosistema creativo disperso delle aree interne lucane, in una regione priva di infrastrutture culturali strutturate. Ha mappato 67 artisti attivi in 21 comuni della Basilicata, promuove residenze artistiche, percorsi mensili di esplorazione dei piccoli comuni e un laboratorio permanente di autoformazione sulla rigenerazione di spazi pubblici. Coinvolge circa 300 persone l’anno, in prevalenza giovani adulti tra i 18 e i 35 anni e professionisti creativi locali.
Blam APS – Salerno (Campania): associazione attiva dal 2018 che promuove processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale applicati al riuso del patrimonio culturale dismesso, rendendo protagonisti i giovani under 35 e le comunità locali in un contesto di forte emigrazione giovanile e presenza di NEET. Guida il recupero dell’ex chiesa cinquecentesca dei Morticelli, abbandonata da 40 anni e oggi community hub con caffè sociale e portineria di quartiere, gestito da under 35 e aperto sei giorni su sette, con oltre 9.000 presenze l’anno. Coinvolge circa 5.500 persone l’anno tra studenti, neolaureati, NEET, giovani donne e minoranze.
APS Kinema – Girifalco (Calabria): associazione costituita nel 2013 che utilizza il cinema e l’audiovisivo come strumenti di lavoro sociale e costruzione di comunità, in un contesto di fragilità strutturale, accesso discontinuo alle risorse e carenza di reti. Racconta territori marginali, memorie rimosse e comunità poco rappresentate – come nel documentario dedicato ai cento anni dell’ex ospedale psichiatrico di Girifalco – e promuove rassegne di cinema indipendente e laboratori audiovisivi con persone migranti, costruendo spazi in cui il pubblico diventa parte attiva dei processi culturali.
Maggiori informazioni sul sito dell’iniziativa.




