Speciale CON IL SUD / Il World Cafè

NAPOLI - 13 Novembre 2011

Speciale “Con il Sud – Giovani e Comunità in rete” (Napoli, 30 settembre – 2 ottobre 2011)

L’esperienza del World cafè Crescere al Sud

E’ possibile immaginare che un nutrito gruppo di circa settanta ragazze e ragazzi meridionali, provenienti da contesti molto diversi, da realtà locali lontane, con età tra loro abbastanza distanti (dai dodici ai diciotto anni), senza essersi prima mai incontrati, e senza avere particolari qualificazioni alla spalle, si mettano subito a lavorare mescolandosi tra di loro, in sottogruppi misti, seduti intorno a tavoli allestiti per condividere ed elaborare idee e opinioni, in uno spazio messo su pochi minuti prima nel rione Sanità, realizzando un intenso scambio di vissuti ed esperienze? Che gli stessi minori, alcuni di loro con alle spalle situazioni educative abbastanza difficili, a detta di loro accompagnatori ed educatori, affrontino due ore di intenso lavoro in gruppo in un clima di autogestione, confrontandosi con sempre nuove persone, scambiandosi di tavolo, riportando le loro idee su post-it, condividendole con gli altri, e soprattutto alla fine delle due ore di forum, si appassionino tra di loro, condividendo le loro emozioni, e si mettano tutti insieme a cantare sentendosi parte di una stessa comunità?
Questo è quanto successo nel forum giovanile, che parallelamente alla conferenza plenaria sul tema “Crescere al Sud”, si è tenuto nel chiostro della Basilica di Santa Maria alla Sanità. Un forum innovativo promosso d’intesa da “Fondazione CON IL SUD”, Save the Children e l’associazione calabrese Civitas Solis, organizzazione che ha facilitato l’incontro dei minori coinvolti, provenienti da più regioni meridionali. Un forum per il quale gli esperti e i facilitatori di Civitas Solis hanno adattato e rielaborato la metodologia di lavoro del world cafè, da molti anni utilizzata da Civitas Solis in attività di formazione motivazionale con i giovani.
Il successo non affatto scontato del forum giovanile, e soprattutto l’apprezzamento ricevuto dai partecipanti, è un esempio di quanta riserva di potenziale inespresso alberga nei giovani meridionali. Un potenziale positivo bloccato dai contesti sociali e dai sistemi relazionali ed educativi in cui al sud, ma non solo al sud, si è costretti a vivere. Un potenziale sottoutilizzato che alberga nel cuore di tanti giovani marginalizzati per avere avuto minori opportunità formative. Un esempio che dimostra come sia possibile costruire, anche con rapidità, nuovi luoghi per l’apprendimento e la crescita della gioventù meridionale, promuovendo situazioni nelle quali le persone, e sopratutto i più giovani, possano esprimere il meglio di se stessi.
Una mission che Civitas Solis condivide con molti enti del terzo settore meridionale, e che è stata rilanciata nella tre giorni napoletana di “Con il Sud”, con l’auspicio di una rivoluzione culturale. Una profonda rivoluzione culturale che ha però bisogno di nuovi software educativi, l’abbandono della idea gradualistica dei piccoli passi nel Mezzogiorno, il supporto ai pionieri che ci sono dovunque nel sud, ma che per andare avanti necessitano di un sistema di paladinaggio delle idee innovative che permetta di intraprendere nuove strade, un sistema di paladinaggio che “Fondazione CON IL SUD” sembra in questi anni aver sposato.

Francesco Mollace, Direttore di Civitas Solis
francesco@civitassolis.org

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